Il progetto HAARP chiude i battenti…almeno per ora….

Il progetto HAARP chiude i battenti…almeno per ora….

26 luglio 2013 2 Di Giuseppe

Il progetto HAARP chiude i battenti…almeno per ora….

Il Progetto Haarp, la famosa installazione americana di ricerca e studio sulla ionosfera, situato a Gakona in Alaska, va in pensione, almeno per ora. A riportare la notizia un sito Arll.orgche ha intervistato il direttore del progetto James Keeney. In realtà tutto è fermo già da Maggio 2013, anche il sito internet non è più raggiungibile. La notizia ha messo in subbuglio la rete: come mai il re di tutte le teorie complottistiche di controllo globale abbassa le “serrande”, lasciando orfani i fautori del Grande Fratello Mentale? Come spesso succede la colpa di tutto sono i soldi, come successo un anno fa per il telescopio di Arecibo a Porto Rico. I finanziamenti non sono bastati, e alcune leggi ambientali a livello federale non erano rispettate. Questa la spiegazione ufficiale, per quella ufficiosa non avete che da leggere le teorie alternative che vanno per la maggiore. Ripercorriamo la lunga storia del progetto Haarp che in Italia ha preoccupato addirittura l’On Scilipoti.

Il progetto High Frequency Active Auroral Research Program, da qui il celebre acronimo di HAARP, non è altro che un’installazione militare statunitense situata in Alaska, che è nato per la ricerca scientifica sugli strati alti dell’atmosfera e della ionosfera e la ricerca sulle comunicazioni radio per uso militare.

Impianti simili si trovano in Norvegia con l’EISCAT e in Russia con il SURA. Ma nessuna delle installazioni pur avendo caratteristiche simili, ha suscitato tanto clamore. Il solo fatto che l’installazione sorgesse in territorio statunitense è bastato ad alzare polveroni su fantomatiche alterazioni e controlli globali e del clima mai suffragate da pubblicazioni scientifiche.

Ma perchè il progetto è stato bloccato almeno per ora? Il punto sono le leggi federali e il rapporto tra costi e guadagni. L’intera struttura alimentata da una centrale termoelettrica, non rispettava più i vincoli imposti dall’Ente di Protezione Ambientale americano (EPA). In mancanza di finanziamenti certi, con una crisi mondiale da non sottovalutare si è preferito mettere la parola fine. 

L’origine della teoria complottistica Haarp parte subito dopo la sua messa a regime proprio negli Stati Uniti. E’ lo stesso parlamento dell’Alaska a convocare una commissione che doveva indagare sui rischi ambientali dovuti all’impianto. Nel 2009 Jesse Ventura, ex governatore del Minnesota e sostenitore di diverse teorie del complotto, ha accusato il governo degli Stati Uniti di utilizzare l’impianto HAARP per manipolare il tempo atmosferico e per bombardare la gente con onde radio per il controllo della mente.

Il Parlamento Europeo interviene

Le polemiche arrivano anche alla Commissione Europea. Il 23 settembre 1998 una proposta di risoluzione bocciata poi dal parlamento riprendeva alcuni dei temi di tali teorie del complotto. Si legge infatti: «malgrado le convenzioni esistenti, la ricerca militare si applica attualmente alla manipolazione dell’ambiente come arma, come è il caso ad esempio del sistema HAARP». Nella medesima relazione si fa menzione del notevole impatto sull’ambiente, in modo estramemente generico tanto da far sembrare il testo una mera riproposizione di paradigmi mai accertati scientificamente. L’installazione come già precisato è simile per molti aspetti ad altre installazioni presenti in molte parti del mondo, e il progetto ha una seria molto chiara di paletti sul rispetto di emissioni, radiazioni e inquinamento elettromagnetico, fin’ora sempre rispettate. 

Domenico Scilipoti contro il progetto

Il 2 febbraio 2011 il deputato Domenico Scilipoti in un’interrogazione scritta al governo ha fatto riferimento al progetto HAARP chiedendo spiegazioni al riguardo. L’interrogazione, citando la relazione di iniziativa della Commissione del parlamento europeo indicata nel precedente paragrafo, sosteneva che “le operazioni di aerosol, comunemente chiamate scie chimiche, finiscono per determinare, ad avviso dell’interrogante, una lesione di diritti sanciti dalla Costituzione”.

Nell’interrogazione non era peraltro nemmeno indicata quale sarebbe stata la supposta relazione tra le emanazioni radioelettriche dell’installazione HAARP e le presunte “scie chimiche”, a loro volta concetto privo di alcun riscontro scientifico.

La lista di disastri procurati dal progetto Haarp in questi anni secondo alcuni si allungava ogni mese.Terremoti come quello giapponese e quello di Haiti, lo Tsunami in Indonesia, e poi nubi di plasma, riscaldamento globale, i tornardo, gli uragani e persino l’invasione delle cavallette in Australia. Insomma adesso che il progetto è chiuso e le antenne spente, il mondo dovrebbe essere un’oasi di pace, le menti saranno libere da influenze esterne e le guerre finiranno. In fondo non vi sentite già molto più “leggeri”?

Il quesito finale che ci poniamo è questo! E’ tutto vero? Il progetto HAARP è stato definitivamente archiviato? Oppure siamo di fronte al solito cover up governativo per nascondere la verità?

Vi lascio alla visione di una clip tratta da “Voyager” Restate sintonizzati…….

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