Il mistero del fantasma di Azzurrina

Il mistero del fantasma di Azzurrina

7 Luglio 2013 Off Di tony

IL MISTERO DEL FANTASMA DI AZZURRINA

Azzurrina, secondo la leggenda, sarebbe stata la figlia di Costanza e di Ugolinuccio Malatesta di Montebello, signore di Montebello (RN) nella metà del Trecento. Il vero nome della bambina era Guendalina.

Stando al racconto popolare, Azzurrina sarebbe misteriosamente scomparsa prematuramente andando così ad alimentare una leggenda popolare molto conosciuta in Romagna.

La leggenda di Azzurrina sarebbe stata tramandata oralmente per tre secoli, presumibilmente venendo di volta in volta distorta, modificata, ampliata, abbellita. Solo nel Seicento un parroco della zona la mise per iscritto assieme ad altre leggende e storie popolari della bassa val di Necchia.

Guendalina era una bambina albina. La superstizione popolare del tempo collegava l’albinismo con eventi di natura magica se non diabolica. Per questo la madre decise di tingerle i capelli d’azzurro, da qui Azzurrina. A causa di ciò il padre decise di farla sempre sorvegliare da un paio di guardie e non la faceva mai uscire di casa per proteggerla dalle dicerie e dal pregiudizio popolare.

La madre le tingeva ripetutamente i capelli con pigmenti di natura vegetale estremamente volatili. Questi, complice la scarsa capacità dei capelli albini di trattenere il pigmento, avevano dato alla bimba riflessi azzurri come i suoi occhi, che diedero origine al soprannome Azzurrina.

Interno del castello di Montebello: il corridoio con la botola (in fondo a destra oltre lo steccato) che immette alla ghiacciaia dove sarebbe scomparsa la piccola Guendalina Malatesta

Questa leggenda narra che il 21 Giugno del 1375, nel giorno del solstizio d’estate, Azzurrina giocava nel castello di Montebello con una palla di stracci mentre fuori infuriava un temporale. Era vigilata da due armigeri di nome Domenico e Ruggero. Secondo il resoconto delle guardie la bambina inseguì la palla caduta all’interno della ghiacciaia sotterranea. Avendo sentito un urlo le guardie accorsero nel locale entrando dall’unico ingresso ma non trovarono traccia né della bambina né della palla e il suo corpo non venne mai più ritrovato.

La leggenda vuole che il fantasma della bambina sia rimasto intrappolato nel castello e che torni a farsi sentire ogni cinque anni proprio nel solstizio d’estate.

Da quel fatale 21 giugno, ogni cinque anni, nel Castello di Montebello appare il fantasma di Azzurrina, si ode la sua voce, la si sente ridere o piangere, si ode il rumore di una palla che rotola per le scale ed improvvisamente si mettono a suonare delle campane a morto! Molti abitanti del posto affermano di aver assistito a tali manifestazioni ed anche molti turisti, che vi si sono recati per confermare o meno quanto avevano appreso in merito al fantasma di Azzurrina, ritornano da tale visita sconvolti.

Si dice che durante le visite molte persone stiano addirittura male. Altro elemento interessante è una panca color rosso sangue, dove vi è raffigurata una donna incinta all’interno di una tenda. La panca ha più di mille anni, eppure si mantiene in perfetto stato e il suo sfondo rosso sembra essere stato tinto con il sangue. Nella stessa stanza dove si trova quest’oggetto, il custode, che quella sera era impegnato nelle pulizie, sentì dei rumori e quando si voltò una donna scalza camminava sul soffitto, fissandolo. La donna era a testa in giù e la sua lunga chioma sfiorava il pavimento. A rendere più credibile il racconto dell’uomo vennero in aiuto le impronte della donna rimaste indelebili sul soffitto. Solo ora, a distanza di anni iniziano a sbiadirsi, scomparendo lentamente. Un’ultima cosa…le campane che si sentono suonare a morto nella realtà non esistono….in quanto non vi sono Campanili nei dintorni del castello!

Le registrazioni

Nel 1989 il castello, che è inserito tra i monumenti nazionali italiani, è stato restaurato dai proprietari, la famiglia dei conti Guidi di Bagno, e aperto al pubblico a pagamento. A partire da quella data vengono fatte ricerche da parapsicologi col fine di catturare, tramite registratori audio ad attivazione sonora, rumori all’interno del castello, chiuso ed isolato, prodotti dal presunto fantasma. Le registrazioni finora effettuate vengono normalmente fatte sentire ai visitatori al termine della visita guidata della rocca.

Un film dedicato al fantasma di Azzurrina

Si tratta di un thriller/horror girato nel Castello di Montebello in Valmarecchia e dedicato al fantasma di Azzurrina. Prodotto dalla Cabiria Film, il film ha necessitato tre settimane di riprese guidate dal regista Giacomo Franciosa in scenari notturni e recitato in lingua inglese. Il film gira intorno a due fidanzati, Richard e Lara, americani che arrivano in Italia per svelare il mistero di Azzurrina. I due sono accompagnati da altri due amici Leonard e Jenny. La sceneggiatura è curata dallo storico riminese Sergio Tiboni.

Il film dietro il film

Tutti gli imprevisti che hanno accompagnato la realizzazione di questo film hanno spinto il regista a valutare la possibilità di realizzare un documentario sul backstage del film. Dicono dalla produzione: “E’una novità che venga girato un documentario che mostra il retroscena tecnico scientifico dietro alla lavorazione, e si è cercato di far luce, attraverso le consulenze di esperti, sui fenomeni anomali.  Un’idea originale quella avuta da Franciosa, di comunicare al pubblico ciò che c’è dietro le quinte, sfatando anche i tabù rifiutati dalla scienza ufficiale. Il regista abruzzese ha avuto il coraggio di sperimentare assieme ai tecnici, creando un documentario all’interno del film che ha sfruttato le strumentazioni di tecnici all’avanguardia”.

Vi lascio ad un video sul mistero di Azzurrina….

 

 

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